Il Quadrato degli Uomini

Mentre i Cerchi si prestano più ad una energia femminile il Quadrato si presta più all’energia maschile. Nella figura vitruviana il Cerchio ed il Quadrato  si fondono generando la perfezione.

 

Tempo fa mi stavo arrendendo all’idea di un progetto di condivisione maschile, un po’ deluso ed affranto nel constatare le difficoltà di far decollare un Cerchio di Uomini con continuità e senso di Fratellanza. Desideravo che per gli uomini, così come per le donne, ci fosse una partecipazione entusiasta. Ed invece: se per i Cerchi di Donne la partecipazione era numerosa con molte iniziative e tematiche trattate, per i Cerchi di Uomini era arduo trovare quattro o cinque uomini che ogni mese assumessero l’impegno di incontrarsi per condividere. Riflettevo anche sulle difficoltà sentite da altri gruppi che cercano di organizzare Cerchi di Uomini: l’iniziale interesse non si concretizza in altrettanta partecipazione e prosecuzione.  

Quando ad un certo punto …

… la voce interiore mi ha aperto ad altre possibilità cambiando la prospettiva di osservazione facendomi ricordare una battuta fatta da Fabio, un membro di Spazio Uomo, durante un incontro attorno al fuoco. Una di quelle battute fatte per caso, seguita da una risata, che però era la risposta inaspettata.

Egli propose di cambiare il nome di Cerchio di Uomini in Quadrato degli Uomini semplicemente osservando la naturalezza dei partecipanti: essi, anziché sedersi in cerchio, si sedevano più o meno a caso, per comodità, formando figure geometriche con dei vertici; lo chiamò Quadrato proprio perché il Cerchio non riusciva quasi mai. La voce interiore insisteva ripetendo:

“Gli uomini fanno quadrato!”

La mia mente rifiutava questa definizione! non mi piaceva! non la volevo! La sentivo limitante ed inferiore rispetto la perfezione del Cerchio. “No! Non è possibile che l’uomo e l’energia maschile s’identifichino in una forma quadrata, spigolosa, “imperfetta” rispetto al Cerchio. Non è possibile!”, mi dicevo.

Eppure, questa stessa frase la sentivo fortemente risonante con l’energia maschile. Più la ripetevo, più tornava il Quadrato degli Uomini: mi apparteneva ed attirava energeticamente.

Dapprima ho dovuto combattere con le mie convinzioni e credenze, i miei modelli, le mie immagini ed anche al mio facile entusiasmo. Ho dovuto accettare gli “spigoli maschili” che fanno parte della natura e delle qualità maschili più lineari che circolari. Ho dovuto accettare dentro di me di sentire più un richiamo ad un Quadrato di Uomini che non ad un Cerchio di Uomini. Così ho chiesto ad altri uomini che a istinto hanno sentito un richiamo di appartenenza e riconoscimento al Quadrato. Nasce così: 

Il Quadrato degli Uomini

Si usa dire che “gli uomini fanno quadrato attorno a …” ed è vero. Può sorgere spontanea un’associazione ad un’idea militare o gerarchica, sportiva o politica; in ogni caso un’immagine omertosa, chiusa ed impenetrabile con degli spigoli che allontanano proiettando verso l’esterno, così affine alla natura dell’energia maschile: se chi legge ha questa idea, non è mia intenzione cambiarla, ma è mia intenzione dare al Quadrato la possibilità di una qualità diversa.

Mi sono accorto che agli uomini l’immagine del Cerchio non fluisce, non suscita interesse, non incuriosisce, non attrae: in altre parole il Cerchio non appartiene all’uomo e alla sua naturale energia maschile. Non genera un senso di appartenenza, di unione e di Fratellanza così come accade alle Donne coi Cerchi. Eppure, parliamo del Cerchio, la forma che per eccellenza unisce, accoglie mettendo tutti sullo stesso piano, senza spigoli o vertici; il Cerchio una forma che “stempera” l’energia maschile, quasi snaturalizzandola nelle sue qualità.          Percepivo un’energia sottile che mi dava la sensazione di “clonare” e copiare qualcosa che, seppur funzionando per le donne, non rispecchia le peculiarità ed i bisogni del nostro Essere Uomini.

A mano a mano cominciai a convincermi del Quadrato degli Uomini ed iniziai a parlarne ad altri uomini i quali chiesero spontaneamente di partecipare. Mi resi conto che questa “nuova formula” suscitava quell’interesse che non suscitava il Cerchio degli Uomini. Nonostante le modalità d’incontro siano le stesse, cambia l’Essenza del richiamo in cui l’uomo si riconosce ed identifica che è assolutamente diverso da quello femminile. C’era bisogno di identificarsi in un’immagine che risuonasse come un richiamo antico e di appartenenza maschile, un’immagine solida e dai contorni ben chiari più adatta alla dimensione nota del maschile, mentre il Cerchio richiama più alla dimensione dell’ignoto, profondo ed accogliente che è più femminile e legato alle donne.

Questo mi ha insegnato una cosa molto importante: che per crescere ed evolvere noi come Uomini non dobbiamo imitare e seguire ciò che stanno facendo le donne, nostre compagne ed alleate sullo stesso percorso. Seppure il fine ultimo sia lo stesso noi dobbiamo procedere secondo la nostra Natura, i nostri tempi, le nostre modalità, con ciò che ci risuona: ciò non significa che uno sia migliore dell’altro. Così come le donne non devono imitare le modalità maschili perché loro stesse rispondono ad un’energia che ha un richiamo diverso rappresentato nella forma geometrica più risonante.

Per intenderci: loro difficilmente parteciperebbero ad un Quadrato delle Donne perché energeticamente non è una figura risonante con la loro Natura.

Pur avendo ben chiaro che la volontà è quella di camminare fianco a fianco con le donne nel cambiamento delle proprie coscienze è importante mantenere la propria identità di genere che ha qualità differenti. Per questo non mi spaventa più l’idea “spigolosa” del Quadrato; per questo non mi spaventano i commenti ed i giudizi critici che possono. All’interno del Quadrato degli Uomini si porta avanti la volontà di destrutturazione della cultura patriarcale-maschilista-sessista e di diffondere la conoscenza della cultura legata alla Sacralità dell’Essere, del maschile, del femminile, della sessualità e della genitorialità. Allo stesso modo, all’interno del Quadrato degli Uomini, vigono le stesse poche regole di un Cerchio: di uguaglianza, di rispetto, di accoglienza e di attenzione verso gli altri e la riservatezza di quanto veniva detto.

Tra Cerchi di Donne e Quadrato degli Uomini cambia la forma, ma non la sostanza.

Da queste considerazioni nasce l’idea di far incontrare il Quadrato degli Uomini con il Cerchio delle Donne; l’ispirazione proviene dall’immagine vitruviana di Leonardo da Vinci rispettando, nell’incontro, la forma identificativa del genere, Cerchi per le donne e Quadrato per gli uomini, che si fondono in un’unica immagine, in un unico Essere. Ciò di cui sto parlando sono i Cerchi Misti di Uomini e Donne che si stanno creando su iniziativa femminile di incontrare la controparte maschile per un confronto aperto di crescita.

Quanto detto sinora non toglie nulla a chi già partecipa ai Cerchi di Uomini o gli organizza. Ciò che mi “preme” come uomo e fondatore di Spazio Uomo è di coinvolgere più maschilità con i rispettivi livelli di coscienza e di apertura per fare un cammino insieme. È importante riconoscersi nella propria maschilità che ha bisogno di poter contare anche su delle “forme” che diano quella sicurezza, solidità e fiducia prima di aprirsi con uno spirito di condivisone. È importante comprendere tutto questo in quanto anche noi, uomini, siamo vittime di una cultura patriarcale ed abbiamo bisogno della nostra base di partenza per cominciare un cammino che sia parallelo alle nostre compagne (leggi l’articolo su come stanno cambiando le coscienze in http://www.spaziouomo.org/2018/06/26/cosa-sta-accadendo/)

Benvenuto nel Quadrato degli Uomini

Aho 

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L’immagine utilizzata è di un Quadrato degli Uomini con Luna piena

Corrado Bellore

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