LA PAURA DELLA KUNDALINI-Parte 1

Questo articolo è il primo di una serie di articoli nei quali approfondiremo il tema della Kundalini e il sistema dei chakra. Buona lettura!

Sempre più spesso, parlando con gli uomini e durante i corsi, vedo che è abbastanza comune questa frase: “bisogna stare attenti alla Kundalini se si risveglia…”, oppure “ho sentito dire che il risveglio della Kundalini può essere pericoloso o dannoso”.

Questo perché su alcuni testi sono state riportate descrizioni di risveglio della Kundalini, citando casi psicotici, di dissociazione dalla realtà o di una difficoltà a continuare le attività quotidiane.

Nulla di più lontano dalla realtà e dal risveglio autentico di questa energia Kundalini!

Stiamo ricalcando la solita paura culturale che non permette di crescere e di avanzare nella vita, alla scoperta di noi stessi, della nostra energia,della propria evoluzione spirituale e del proprio vero potenziale.

Come possiamo aprirci a questa energia se temiamo così tanto la sua manifestazione?

La Kundalini è l’energia primordiale, la forza vitale, conosciuta sin dai tempi più antichi da molte culture differenti da quella indiana come Prana, Chi, forza vitale…

Questa energia dormiente all’interno del nostro corpo è rappresentata da un serpente che riposa arrotolato alla base della colonna vertebrale; quando si risveglia esso si srotola lungo la colonna vertebrale aprendo i chakra sino a raggiungere il Chakra Corona connettendo così il piano spirituale alla più  alta vibrazione. L’idea del suo risveglio spaventa molti, come se sia un evento scioccante e improvviso.

La mente genera molte fantasie a riguardo cercando di aspettarsi cosa sia questo suo risveglio… preparandosi al “peggio”.

Questa attitudine sicuramente non permetterà una serenità e una fiducia lungo il cammino spirituale e al risveglio di questa energia che è amorevole e benefica.

Nella nostra cultura abbiamo un retaggio culturale molto forte riguardo al serpente, in quanto associato l’incarnazione della tentazione, del male. Dal mito di Adamo ed Eva il serpente pare essere l’incarnazione del diavolo tentatore dal quale bisogna rifuggire. Questo è il punto di vista di una corrente religiosa e di interpretazioni di testi sacri avvenuti a posteriori. La vera conoscenza però non deriva solo dalla lettura di testi ma dall’esperienza diretta corporale. Avvicinarsi al risveglio del serpente della conoscenza è un’esperienza integrata su tutti i nostri livelli: corpo, emozioni, mente e spirito.

L’energia della Kundalini non si può risvegliare se il “terreno” non è pronto, è un’energia integrata nel nostro organismo.

I casi psicotici o di dissociazione o di panico non sono sintomi dovuti al suo risveglio. Anzi proprio il contrario. Usando la mappa dei chakra, questi sintomi giungono quando i chakra superiori, il 5° il 6° e il 7°, non sono equilibrati, oppure sono in eccesso. Troppa energia fluisce in questi chakra alti (a discapito del chakra inferiori) causando così allucinazioni, movimenti emotivi molto forti, dissociazione e sradicamento.

L’energia Kundalini, per risvegliarsi, ha bisogno di un sistema di chakra in equilibrio partendo dal primo sino al più alto.

Se il primo chakra, connesso al corpo, al radicamento, alla presenza, alla sicurezza e alla fiducia non è equilibrato, per esempio è in carenza perché non fluisce abbastanza energia, la Kundalini non può risvegliarsi. Con un primo chakra scarico siamo sempre nella mente, ovvero pensiamo le sensazioni fisiche senza sentirle, non diamo importanza a quello che il corpo percepisce o di quello che ha bisogno. Viviamo uno stato di sottile paura e timore.

Se il secondo chakra, connesso alla sessualità al piacere al divertimento alla relazione, non è equilibrato questa energia non può ascendere ai piani più alti e così via per ogni chakra a seguire.

Come possiamo vedere il cammino spirituale di risveglio sfrutta due correnti che vanno in due direzioni opposte. Una corrente Liberatoria che va dai chakra più bassi verso l’alto e l’altra corrente Manifestante che dall’alto scende nel piano materiale. Queste due correnti vanno coltivate entrambi affinché ci sia equilibrio ed evoluzione. Solo così la Kundalini può risvegliarsi.

La corrente Liberatoria permette il raggiungimento di comprensioni spirituali e alla liberazione dal piano materiale che comporta ovviamente limiti. Contemporaneamente la corrente Manifestante dallo spirito diventa materia, e così incontra i limiti del mondo materiale, il corpo, le necessità, i piaceri, la costruzione ecc ecc. Le due correnti sono entrambe di fondamentale importanza per la nostra evoluzione.

Le componenti principali per il risveglio della Kundalini sono due: la prima è la Presenza, il radicamento nel proprio corpo, la capacità di sentire appieno sia le sensazioni emozioni che i sentimenti. La seconda componente è l’Amore. La Kundalini è la forza creatrice dell’universo ed è l’energia primordiale. Se non siamo connessi al nostro Cuore, alla fiducia nella vita in uno stato di rilassamento profondo e costante questa energia non può risvegliarsi e attivarsi.

La Kundalini è l’energia più forte che possa risvegliarsi nel nostro corpo; dorme alla base della colonna e per il suo risveglio è necessaria una gran quantità di energia che proviene dalla Terra che, fluendo e risalendo attraverso i piedi e le gambe, attiva il serpente dormiente così che possa risalire la colonna per attivare e aprire la piena potenzialità di ogni chakra, di ogni centro energetico.

Quindi, non bisogna aver paura del suo risveglio?

No. Questa paura proprio inibisce il suo risveglio. La Kundalini se si risveglia non porta a stati di dissociazione o crisi psicotiche o di panico ecc. Può portare una rivoluzione nella vita questo si, è un’energia che supporta la vita, supporta il cambio, supporta il pulsare e l’intenzione del nostro spirito a manifestarsi nel mondo. L’energia della terra è libera di scorrere dentro il nostro corpo e così di compiere la sua grande missione in questo piccolo corpo. Quindi, certo che una volta attivata ci possiamo aspettare che dentro di noi sorga la volontà di rivoluzionare il nostro modo di vivere una vita più connessa a quello che siamo venuti a compiere su questo. Alimenta l’autenticità.

È un’energia ben più grande di noi e la sua attivazione può avvenire solo in uno stato profondo di Amore. Non c’è nulla da controllare, anzi è proprio una resa alla sua forza che ne permette l’attivazione e la manifestazione.

Si può attivare in molti modi diversi: attraverso lo Yoga, attraverso pratiche spirituali, meditazioni transpersonali, con cerimonie, rituali, facendo l’amore, meditando ecc

Cosa comporta l’attivarsi di questa energia? Nel momento in cui si attiva questa energia non è come molti credono che raggiungono lo stato di Illuminazione e di Grazia perenne. Lo si può raggiungere per qualche momento, è come una benedizione dalla vita per continuare a vivere come essere umano sul pianeta terra con una grande connessione con il Tutto, e per Tutto intendo una grande connessione con la Terra, con le emozioni, con il proprio corpo, con tutte le relazioni. L’attivazione di questa energia porta una presenza maggiore nella vita, una grande vitalità, soprattutto porta Gioia!

La Kundalini una volta risvegliata si attiverà facilmente molte altre volte nella vita se seguiamo la pratica e il cammino spirituale.

E’ una esperienza importante nella vita e si può manifestare attraverso una fusione col Tutto, alla perdita del senso dell’Io e dell’ego, a correnti vibratorie che partono dalla gambe lungo tutto il corpo, oppure a un silenzio totale, ed è normale, vivendo questa esperienza, che si contatti l’emozione della paura: stiamo vivendo qualcosa di fuori dal comune.

Il fattore comune a tutte le esperienze di attivazione Kundalini è l’apertura del cuore, una profonda connessione con il proprio corpo e col piano spirituale accompagnato da una sensazione di beatitudine che accompagna un profondo appagamento.

Una sana Riverenza per questa energia è una buona cosa: è la manifestazione della vita dentro di noi, è la sorgente è la fonte che si manifesta nel nostro corpo e coscienza.

La paura che molti incontrano è sana, ma non perché è pericoloso il suo risveglio! La paura inconscia è nella perdita di controllo, che fa paura a tutti, ma è un’esperienza a cui siamo destinati tutti: meglio accoglierla e arrendersi nel cammino.

Il consiglio sta nel cambiare la paura in Riverenza. La Riverenza è il Rispetto, è inchinarsi davanti a qualcosa che riteniamo ben più grande di noi, sacro, fonte di vita.

Ovviamente dopo l’attivazione di questa energia, ci si può sentire stanchi, appesantiti o al contrario energici, scattanti, nervosi. Questa nuova energia ha smosso e ha aperto nuovi canali energetici e ha bisogno di qualche ora o di qualche giorno per assestarsi. Per poi riprendere il proprio equilibrio e muoversi nella vita con una grande energia di vitalità ed allegria.

È importante che la gente non abbia paura, ma allo stesso tempo non sia impreparata!

Seppure delle volte essa si attivi da sola in seguito a qualche esperienza particolare. Questi sono casi in cui il sistema energetico e la persona sono pronte a quell’esperienza e salto spirituale.

La saggezza del nostro corpo fisico ed energetico non causerebbe mai dei danni che portino al collasso del sistema e quindi non si deve avere timore di questa forza, ma è bene conoscerla per viverla.

La Kundalini è Amore, è positiva, è energia benefica che ci porta alla nostra realizzazione come anime, come Spirito, come esseri umani coscienti.

Nel prossimo articolo approfondiremo l’argomento spiegando come preparare il terreno affinché la Kundalini possa attivarsi.

Articolo scritto da Livio Sol, membro e socio di Spazio Uomo

 

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