I 6 SEGNI CHE SEI SUL CAMMINO DEL RISVEGLIO MASCHILE

Nel lungo percorso del proprio Risveglio, esistono dei segnali interiori che ci fanno capire che realmente qualcosa sta cambiando in noi, come Uomini. Sono pensieri, sensazioni, fatti e realtà che ci “staccano” da una cultura patriarcale per aprirci a dimensioni più ampie che spesso abbiamo riscontrato nei numerosi incontri, dialoghi e confronti con uomini che si aprono col Cuore e con la mente.

Abbiamo, quindi, sintetizzato in sei punti alcuni passaggi più ricorrenti verso la ricerca della propria maschilità sentita e desiderosa di emergere:

 

1) L’ idea stereotipata dell’uomo incomincio a frantumarsi

L’immagine dell’uomo macho, indipendente, forte, impavido, invulnerabile, determinato, incrollabile, dell’uomo Alpha, dell’uomo che “non deve chiedere mai” comincia a barcollare a sgretolarsi, mostrando le prime ed importanti crepe. Incominci a vedere come questa immagine idealizzata dell‘ Uomo si è insinuata a livello sottile in tutti gli aspetti della vita: nelle relazioni affettive, nel lavoro, nel nostro interno. Questa immagine inizia a starti stretta, proprio come un abito che non ti senti più di voler indossare perché ti va stretto.

Incominci, quindi, a lasciare spazio alla parte maschile più sensibile, più vulnerabile, più aperta ai movimenti emotivi e alle relazioni.

Le qualità come determinato e flessibile, forte e sensibile, indipendente e bisognoso, non sono concetti che si respingono ma possono coesistere nello stesso momento al tuo interno perché completano l’Essere che Sei. Qualche volta ti permetti di piangere e di stare con il flusso di emozioni.

Perché si anche gli uomini piangono.

 

2) Incominci a fluire con la vita

Ci piace essere determinanti nella vita, ci piace far accadere le cose. Ci dà una idea di controllo sulle cose, di potere. Quando incomincia il cammino, ci si accorge che tutto quello che creiamo non è proprio del tutto merito nostro, ma di una serie di concause, persone, movimenti, scelte non nostre che permettono il realizzarsi di una determinata cosa. E sono cose che sfuggono dal controllo diretto. Così comprendiamo, che l’uomo che può tutto è un’altra immagine: ci apriamo e ci affidiamo a un’energia che ci supporta e accade ciò che è meglio per noi e ciò che più abbiamo bisogno in questo momento. La nostra qualità creativa collabora con un disegno più grande di noi col quale iniziamo a collaborare e a fidarci.

 

3) Ti nutri con attività che ti rendono felice

Incominci a notare quanto sia importante dedicare tempo ad attività che ti nutrono dentro, che ti rendono felice. Quelle attività che danno valore e senso alla vita. Per alcuni può essere dedicarsi a un’attività fisica, a un hobby, connettersi con la natura, cantare, suonare, alle relazioni con altre persone… Attività di qualità.

La prima cosa, più importante, è conoscere quali sono le attività che ti nutrono. Non è così immediato e facile. Perché molti pensano che lo svago dei videogiochi sia una risorsa, un’attività che nutre. Quando parlo di attività che nutrono parlo di attività che ti portano in contatto con il tuo Essere, con il tuo Cuore, con il tuo corpo.

Queste attività le possiamo chiamare risorse. Grazie a queste risorse ci ricarichiamo ritrovando noi stessi. Conosciamo la loro importanza e per queste dedichiamo ogni giorno, almeno un momento, corto o lungo che sia, per nutrirci.

 

 

4) Non scegli un partner per crescere

Può sembrare assurda questa affermazione. Molti uomini, e anche molte donne, cercano un partner per crescere insieme…

Nel momento in cui siamo sul cammino spirituale qualunque situazione e soprattutto qualunque relazione inevitabilmente ci porta a crescere! È come se avessimo mosso un ingranaggio che ci porta sempre in profondità, a smuovere concetti, dinamiche, emozioni antiche.

Il focus non è più sulla crescita, ma sulla condivisione di chi sei tu: tu nella relazione profonda e intima che solo la coppia porta. Amare e lasciarti amare, accettare e riconoscere nell’altro la sua unicità.

Non è necessario porre l’accento sulla crescita, è ovvio. Poniamo l’accento sulla condivisione spontanea e autentica amando e lasciandoci amare per quel che siamo.

 

 

5) Esci dalla bolla del “sono diverso dagli altri”

Dopo anni pensando di essere diverso dagli altri, per quello che senti, che vivi e che pensi, comprendi che tutti si sentono diversi.

Smetti di costruire muri e incominci a costruire ponti. Come? Con le emozioni, incominci a condividere ciò che provi (e non solo ciò che pensi). Condividi come ti fa sentire una situazione che stai vivendo. L’importanza non è solo il fatto in sé, ma come lo stai vivendo, quali emozioni ti smuove interiormente.

Le emozioni sono il ponte e tutti proviamo emozioni ogni giorno. È proprio il nostro sentire che ci fa sentire vivi, è il nostro sentire che ci porta a condividere.

Sì! ci vuole coraggio per condividere ciò che si prova. Dopo generazioni di aridità emozionale dove era più importante il fare che l ‘essere; forse è questa la battaglia per noi uomini in questo nuovo millennio, in questa nuova Era. Sentire e imparare a condividerlo.

 

6)  La sessualità diventa una porta per l’intimità

Vivi la sessualità come un’occasione di entrare in intimità profonda con il partner. Scegli un partner con cura, perché sei consapevole di quanto sia diventato importante scegliere il partner con cui scambiare energie. Far l’amore con qualcuno significa scegliere una persona con la quale respirare uniti profondamente per determinato tempo. L’obiettivo non è raggiungere l’eiaculazione ma stare nel momento, a sentire sensazioni fisiche, emozioni, energie che si risvegliano e si attivano con il partner.

Non ricerchi solo ed esclusivamente l’intensità nel rapporto ma ricerchi anche la sensibilità.

Sei consapevole che essere nudo non significa essere senza vestiti, ma nudo emotivamente significa che ti fai vedere dall’altro per ciò che sei, certo fa sempre timore farsi vedere, ma sai che tutti siamo vulnerabili forti e ricerchiamo una cosa più di tutte: l’amore.

Essere amati ci rende forti, amare ci rende coraggiosi.

Articolo scritto da @Sol Livio per @Spazio Uomo, in collaborazione con @Corrado Bellore

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